traduzione dall'originale inglese di: Marco Forti
Questa traduzione è stata autorizzata dall'autore (la riproduzione di questo testo è consentita solo con il consenso scritto dell'autore)
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Tegumi
(Esercizi a due persone per controllare, intrappolare gli arti e gestire il corpo a corpo)
Per quanto il Tegumi classico rappresenti la forma plebea di tecniche di lotta dell’antica Okinawa, Hanshi McCarthy ha ritenuto opportuno ricercare, collezionare, studiare ed includere sotto questo nome molti degli esercizi a due persone che ha identificato nel corso delle sue ricerche in varie tradizioni di combattimento del Sud Est Asiatico (incluso Silat, Arnis e quanfa del sud; ad esempio Mantide Religiosa del Sud, Gru Bianca, Pugno del Monaco, Wing Chun, ecc…).
Queste pratiche aiutano a sviluppare il tempo, la consapevolezza e la sensibilità - specialmente a breve distanza - usando mani, gomiti, ginocchia e testa.
Ha quindi sistematizzato e incluso nel suo programma di insegnamento una collezione unica di Kote-, Kashi-, e Tai-gitae/tanren (condizionamento di -braccia, -gambe, e -corpo), kakie (mani che spingono), esercizi di controllo ed intrappolamento degli arti. McCarthy Hanshi li utilizza per collegare le tecniche fondamentali ai corrispondenti temi difensivi e principi applicativi.
Pratica in rapida crescita, il Tegumi spalanca le porte alla scoperta delle applicazioni dei kata senza apporre sfavorevolmente la firma di uno specifico stile o sistema.
McCarthy Sensei ha estratto qualcosa come 36 esercizi a due persone dalla scuola antica del Karate, dal quanfa del sud e dalle discipline del SE Asiatico organizzandoli in un sistema di studio progressivo.
Muchimi-di
(Esercizi di sensibilizzazione detti delle “mani appiccicose”)
Fino a tempi relativamente recenti buona parte del mondo del karate credeva che queste pratiche dinamiche fossero limitate agli stili del sud del quanfa cinese e non avessero alcuna connessione col karate. La pubblicazione della traduzione inglese del Bubishi ha fornito ad un ampio pubblico l’evidenza che le origini del Karate risalgono - passando attraverso Okinawa - al quanfa del Fujian. Come risultato, le pratiche delle mani appiccicose ed i kosuri (sfregamenti delle braccia) sono stati ampiamente accettati.
All’avanguardia di un movimento interessato a collezionare e studiare esercizi di Muchimi-di, McCarthy Hanshi ha reintrodotto con successo molte di queste pratiche a due persone dopo averle scoperte negli anni passati come ricercatore impegnato nella pratica degli stili del Fujian da cui si è sviluppato il Karate.
Basato sul concetto di intrappolare le mani/braccia dell’avversario dopo un tentativo senza successo di afferrare o colpire, il Muchimi-di promuove l’acquisizione dell’abilità di controllare l’attaccante premendo continuamente, intrappolando o agganciando i suoi arti. Diversi esercizi promuovono le qualità migliorate dagli esercizi delle mani pesanti o appiccicose in posizioni radicate, comuni nel quanfa del Fujian.
Tegumi
(Esercizi a due persone per controllare, intrappolare gli arti e gestire il corpo a corpo)
Queste pratiche aiutano a sviluppare il tempo, la consapevolezza e la sensibilità - specialmente a breve distanza - usando mani, gomiti, ginocchia e testa.
Ha quindi sistematizzato e incluso nel suo programma di insegnamento una collezione unica di Kote-, Kashi-, e Tai-gitae/tanren (condizionamento di -braccia, -gambe, e -corpo), kakie (mani che spingono), esercizi di controllo ed intrappolamento degli arti. McCarthy Hanshi li utilizza per collegare le tecniche fondamentali ai corrispondenti temi difensivi e principi applicativi.
Pratica in rapida crescita, il Tegumi spalanca le porte alla scoperta delle applicazioni dei kata senza apporre sfavorevolmente la firma di uno specifico stile o sistema.
McCarthy Sensei ha estratto qualcosa come 36 esercizi a due persone dalla scuola antica del Karate, dal quanfa del sud e dalle discipline del SE Asiatico organizzandoli in un sistema di studio progressivo.
Muchimi-di
(Esercizi di sensibilizzazione detti delle “mani appiccicose”)
All’avanguardia di un movimento interessato a collezionare e studiare esercizi di Muchimi-di, McCarthy Hanshi ha reintrodotto con successo molte di queste pratiche a due persone dopo averle scoperte negli anni passati come ricercatore impegnato nella pratica degli stili del Fujian da cui si è sviluppato il Karate.
Basato sul concetto di intrappolare le mani/braccia dell’avversario dopo un tentativo senza successo di afferrare o colpire, il Muchimi-di promuove l’acquisizione dell’abilità di controllare l’attaccante premendo continuamente, intrappolando o agganciando i suoi arti. Diversi esercizi promuovono le qualità migliorate dagli esercizi delle mani pesanti o appiccicose in posizioni radicate, comuni nel quanfa del Fujian.
... fine sedicesima parte ...
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