traduzione dall'originale inglese di: Marco Forti
Questa traduzione è stata autorizzata dall'autore (la riproduzione di questo testo è consentita solo con il consenso scritto dell'autore)
...continua dal post precedente ...
Kata
(Modelli esempio e posizioni)
Probabilmente una delle principali ragioni comuni che garantiscono popolarità ai seminari internazionali in questi anni è il desiderio genuino di comprendere realmente la natura e le applicazioni dei kata tradizionali. Buona parte del successo di McCarthy Sensei è stato costruito negli anni grazie ai suoi seminari sui kata e sulle loro pratiche applicative altamente funzionali.
Un tempo pratica segreta ben custodita, è grazie ai kata che il karate, inteso come arte, è stato preservato e trasmesso fino ai giorni nostri. L’eredità culturale si fa risalire al suo progenitore, il quanfa cinese. Tristemente l’unica formula un tempo usata per aiutare a trasmettere le intenzioni contestuali che culminavano nel kata è stata persa nel corso del processo di modernizzazione del Karate che ha oscurato i principi delle applicazioni difensive originarie.
Si può affermare che la pedagogia nord-asiatica basata sui principi del Confucianesimo sia in parte responsabile della diffusa confusione sui kata. Specificamente, una cultura basata sullo studio e la replica dei “classici” piuttosto che sulla loro comprensione porta ad una graduale degradazione dei significati. Il risultato, sommato alla mistica culturale che ammanta le arti marziali, è stato il mancato riconoscimento degli scenari più logici presi in esame dal kata.
McCarthy Sensei approccia lo studio dei kata come configurazioni classiche. Nello specifico, il seminario sui kata fornisce un punto iniziale per gestire gli atti abituali di violenza fisica utilizzando le forme classiche praticante ai nostri giorni. Usando scenari contestuali, i partecipanti sono posti in grado di riscoprire il collegamento tra i movimenti ritualizzati dei kata e i corrispondenti principi difensivi, come era in origine, prima di dedicarsi all’analisi degli henka (varianti) relativi.
In aggiunta i partecipanti sono introdotti alla comprensione di una struttura-quadro che li mette in condizione di capire come i principi difensivi universali siano stati ritualizzati in modelli-esempio e come questi schemi siano stati infine configurati nei kata.
McCarthy Sensei insegna frequentemente applicazioni pratiche compatibili con kata praticati nella JKA o multi stile di tradizione JKF come Shito, Wado, Goju, ecc… Nello specifico Heian/Pinan, Tekki/Naihanchi, Hangetsu/Seisan, Bassai/Passai, Kanku/Kusanku, Nijushiho/Niseishi, Gankaku/Chintō, Gojushiho/Ueseishi, Saifa, Sepai, Sanseryu, Shisōchin, Kururunfua, Suparinpei, Tensho, ecc… McCarthy Sensei ha passato anni raccogliendo, studiando ed insegnando una pletora di kata unici ed estratti da tradizioni antiche di Okinawa e da discipline minori ristrette ad ambiti familiari.
Diciassette kata fanno parte del curriculum principale del Koryu Uchinadi: Chokyu (Gekkisai/Shinshi), Happoren (Paipuren), Kume Hakutsuru, Yara Kusanku, Naihanchi (Tekki), Nanshu, Nepai (Nipaipo), Aragaki Niseishi (Nijushiho), Matsumura Bassai, Rakan-ken, Ryushan, Miyagi Sanchin, Aragaki Seisan, Aragaki Sochin, Tai Sabaki (versione Koryu Uchinadi), Aragaki Unshu e Wando (Wanduan).
Forse è William Dometrich, Chito Ryu 8° Dan e Hanshi del DNBK, ad aver meglio riassunto quanto sopra, affermando "Non solo sono colpito dalla profondità della sua [McCarthy] conoscenza delle radici storiche del Karatedo, sono anche piacevolmente sorpreso dall’incredibile profondità della sua conoscenza tecnica, competenza e abilità."
Nelle parole del pioniere del Karate americano, 8° Dan Jundokan in Goju Ryu, Chuck Merriman, "La storia ricorderà i contributi di McCarthy semplicemente perché sono troppo importanti per essere ignorati."
Ulteriori informazioni sui kata qui e qui.
Kata
(Modelli esempio e posizioni)
Probabilmente una delle principali ragioni comuni che garantiscono popolarità ai seminari internazionali in questi anni è il desiderio genuino di comprendere realmente la natura e le applicazioni dei kata tradizionali. Buona parte del successo di McCarthy Sensei è stato costruito negli anni grazie ai suoi seminari sui kata e sulle loro pratiche applicative altamente funzionali.
Un tempo pratica segreta ben custodita, è grazie ai kata che il karate, inteso come arte, è stato preservato e trasmesso fino ai giorni nostri. L’eredità culturale si fa risalire al suo progenitore, il quanfa cinese. Tristemente l’unica formula un tempo usata per aiutare a trasmettere le intenzioni contestuali che culminavano nel kata è stata persa nel corso del processo di modernizzazione del Karate che ha oscurato i principi delle applicazioni difensive originarie.
Si può affermare che la pedagogia nord-asiatica basata sui principi del Confucianesimo sia in parte responsabile della diffusa confusione sui kata. Specificamente, una cultura basata sullo studio e la replica dei “classici” piuttosto che sulla loro comprensione porta ad una graduale degradazione dei significati. Il risultato, sommato alla mistica culturale che ammanta le arti marziali, è stato il mancato riconoscimento degli scenari più logici presi in esame dal kata.
McCarthy Sensei approccia lo studio dei kata come configurazioni classiche. Nello specifico, il seminario sui kata fornisce un punto iniziale per gestire gli atti abituali di violenza fisica utilizzando le forme classiche praticante ai nostri giorni. Usando scenari contestuali, i partecipanti sono posti in grado di riscoprire il collegamento tra i movimenti ritualizzati dei kata e i corrispondenti principi difensivi, come era in origine, prima di dedicarsi all’analisi degli henka (varianti) relativi.
In aggiunta i partecipanti sono introdotti alla comprensione di una struttura-quadro che li mette in condizione di capire come i principi difensivi universali siano stati ritualizzati in modelli-esempio e come questi schemi siano stati infine configurati nei kata.
Diciassette kata fanno parte del curriculum principale del Koryu Uchinadi: Chokyu (Gekkisai/Shinshi), Happoren (Paipuren), Kume Hakutsuru, Yara Kusanku, Naihanchi (Tekki), Nanshu, Nepai (Nipaipo), Aragaki Niseishi (Nijushiho), Matsumura Bassai, Rakan-ken, Ryushan, Miyagi Sanchin, Aragaki Seisan, Aragaki Sochin, Tai Sabaki (versione Koryu Uchinadi), Aragaki Unshu e Wando (Wanduan).
Forse è William Dometrich, Chito Ryu 8° Dan e Hanshi del DNBK, ad aver meglio riassunto quanto sopra, affermando "Non solo sono colpito dalla profondità della sua [McCarthy] conoscenza delle radici storiche del Karatedo, sono anche piacevolmente sorpreso dall’incredibile profondità della sua conoscenza tecnica, competenza e abilità."
Nelle parole del pioniere del Karate americano, 8° Dan Jundokan in Goju Ryu, Chuck Merriman, "La storia ricorderà i contributi di McCarthy semplicemente perché sono troppo importanti per essere ignorati."
Ulteriori informazioni sui kata qui e qui.
... fine diciassettesima parte ...
Copyright © Patrick McCarthy