traduzione dall'originale inglese di: Marco Forti
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Abitando e studiando in Giappone per molti anni, le sue ricerche lo portarono in Corea, Taiwan, Sud Est Asiatico e Cina dove entrò in contatto con molte delle maggiori autorità di diverse tradizioni marziali31.
Questi studi non solo migliorarono le sue abilità e la comprensione dell’arte ma lo portarono alla pubblicazione di importanti contributi32 letterari e alla formulazione di una tesi brillante che chiamò Teoria degli Atti Abituali di Violenza Fisica (HAPV33).
Grazie al fatto di aver ripercorso le orme dei pionieri del Karate moderno, gli sforzi progressivi di McCarthy vennero riconosciuti34 in Giappone. Infatti le sue credenziali di insegnamento provenivano dalle stesse fonti di quelle di Funakoshi, Miyagi, Mabuni, Ohtsuka, Konishi, Sakagami, Yamaguchi e Nagamine, per citare alcuni tra i luminari35 più conosciuti.
Sistematizzando i risultati complessivi dei suoi studi in un corpo coesivo di pratiche didattiche, McCarthy Sensei ha recentemente sperimentato un’interpretazione dei kata nuova e altamente funzionale senza perdere nulla né delle strutture fondamentali né dei significati culturali.
Essendo un tradizionalista progressista convinto che i kata siano le originali capsule temporali del Karate, la sua formula attrae notevole attenzione in una tradizione normalmente dominata da grossi gruppi giapponesi e dalle loro emanazioni sportive internazionali.
Innovatore riconosciuto nelle pratiche applicative dei kata tradizionali, McCarthy Sensei è stato invitato ad insegnare le sue teorie in più di venti Paesi in tutti il mondo, tra cui Canada, USA, Venezuela, Trinidad, Irlanda, Scozia, Inghilterra, Olanda, Belgio, Germania, Austria, Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Russia, Israele, Sud Africa, Kenya, Giappone, Australia e Nuova Zelanda. L’estensione delle sue conoscenze, la qualità dell’insegnamento, un approccio didattico anticonformista e la disponibilità a condividere hanno contribuito al fatto che questo formatore di insegnanti non giapponese, sia diventato uno dei maestri oggi più ricercati in tutto il mondo nella comunità del karate tradizionale.
Quando si parla di Kata e applicazioni pratiche sono davvero pochi gli insegnanti di Karate tradizionale che possano essere considerati meglio qualificati di McCarthy Sensei.
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NOTE
31. Gli insegnanti giapponesi/okinawensi maggiormente degni di nota sono Sakagami Ryusho, Kuniba Shiyogo, Inoue Motokatsu, Matayoshi Shinpo, Nagamine Shoshin, Miyazato Eiichi, Uechi Kanei (Uechi-ryu), Uechi Kanyei (Shito-ryu Kenpo), Higa Yuchoku, Higa Seikichi, Akamine Eisuke, Yagi Meitoku, Uehara Seikichi, Konishi Takehiro, Kinjo Hiroshi, Nakazato Joen, Nishihira Kosei, Tokashiki Iken, Murakami Katsumi, Kanzaki Shigekazu, Hisataka Masayuki, Shimabuku Eizo, Hokama Tetsuhiro, Nakamoto Masahiro, Matsushita Kyocho, Prof. Shinzato Katsuhiko e il suo insegnante Kishaba Sensei.
32. Le pubblicazioni di McCarthy includono il "Bubishi", la traduzione del testo di Motobu Choki "Il mio Karate", "Tanpenshu" di Funakoshi Gichin, "Le antiche arti marziali di Okinawa" (Koryu Uchinadi) in due volumi, le traduzioni dei due libri di Nagamine Shoshin "I grandi Maestri di Okinawa” e “Kata classici del Karate di Okinawa” ed una pletora di articoli storici, documenti tecnici, interviste ed una serie di video didattici.
33. Acronimo dell’inglese Habitual Acts of Physical Violence (atti abituali di violenza fisica) la teoria degli HAPV fornisce una premessa contestuale per spiegare come e perché lavorano le tecniche composite dei kata. Identificando e catalogando ogni HAPV in singole modalità di apprendimento collettivo, gli studenti hanno a disposizione l’opportunità di ricreare ogni atto di violenza fisica in un ambiente di studio sicuro con il fine di comprendere i principi sottostanti alle strategie tattiche classiche usate nei kata tradizionali. Rimuovendo l’attaccante da ogni esercizio a due e ritualizzando la parte a solo del difensore in un modello mnemonico è possibile scoprire gli elementi comuni usati nei kata. Quando nacquero le scuole “professionali” di arti marziali, questi modelli vennero formalizzati in configurazioni geometriche per stabilire programmi didattici in grado di culminare le lezioni difensive già studiate.
34. Oltre ad essere 8° Dan nel lignaggio di Kinjo Hiroshi, McCarthy Sensei ricevette la certificazione Renshi (1988) e Kyoshi (1994) dal Dai Nippon Butoku Kai di Kyoto e la certificazione Hanshi dalla World Kobudo Federation nell’aprile del 2004.
35. Funakoshi Gichin (Shotokan), Miyagi Chojun (Goju Ryu), Mabuni Kenwa (Shito Ryu), Ohtsuka Hironori (Wado Ryu), Konishi Yasuhiro (Shindo Jinen Ryu/Ryobukai), Sakagami Ryusho (Itosu-ha Shito Ryu), Yamaguchi Gogen (Goju Kai), e Nagamine Shoshin (Matsubayashi Ryu) furono alcune tra le personalità maggiormente degne di nota a ricevere riconoscimenti dal Dai Nippon Butoku Kai.